26 Luglio 2008, ore 9.30, Techwork, Tavagnacco, via Nazionale, 124

Gli amici di  Techwork ci hanno invitato, presso la loro nuova sede, all'unica tappa del Nord Est del Tour di seminari "Arrivano i GURU". Ecco il report di Maxx...


Ultima tappa del tour dei guru di Photoshop e dell’immagine digitale che sì è volta a Udine e più precisamente nella nuova, spaziosissima, sede della Techwork di Tavagnacco. Dopo aver fatto il giro dell’Italia intera per diffondere il vangelo di Adobe e della sua celeberrima suite CS3, i ragazzi coordinati da Gianmarco Terraciano, hanno spiegato ai numerosi intervenuti, fotografi e grafici, gli effetti speciali che si riescono ad ottenere con i potenti strumenti di Photoshop, cosa fare e cosa non fare con i medesimi e come scoprire i fake più improbabili, evidenziando i lavori peggio eseguiti con l’ormai indispensabile strumento elettronico. I siti di riferimento per gli appassionati di Photoshop sono stati indicati in: worth1000.com, photoshoptalent.com e cgsociety.org e proprio si vogliono fare 4 risate con i lavori peggio eseguiti è sufficiente visitare photoshopdisaster.blogspot.com.


Quasi 5 ore di seminario tenuto da Tiziano Fruet a cui ha partecipato anche Nikon in qualità di sponsor - gli altri erano Eizo, Epson e ColorConnection - e che ha “inviato” uno dei suoi uomini migliori, nella persona di Giuseppe Maio, che, oltre ad aver mostrato le nuove D3 e D700, veri e propri punti di riferimento per i fotografi professionisti, ha illustrato nell’ora al lui dedicata le potenzialità dei moderni corpi macchina dell’azienda giapponese, ora decisamente in vantaggio rispetto all’altro costruttore del sol levante (leggi Canon), suggerendo qualche programma per lo sviluppo dei file grezzi (RAW). Ha chiuso l’incontro la presentazione in una tesi di laurea che ha mostrato le sue creatività surrealiste ottenute dopo giorni e giorni di serrata “collaborazione” tra Photoshop e Illustrator sopra le immagini di splendide modelle svestite al punto giusto ma di cui, dopo il passaggio dello strumento informatico, rimaneva ben poco.

Maxx Bucciol