Il Keynote e il presunto difetto in diretta di FaceID

Durante la diretta “sociale” del Keynote non è sfuggito ai soci presenti il presunto passo falso di FaceID alla sua prima dimostrazione pubblica.
Alla prima verifica del meccanismo di sblocco l’iPhone X alla vista di Craig Federighi ha risposto picche e anzi che far valere 30.000 punti di riconoscimento tridimensionale del suo volto, sbloccandosi, gli ha presentato la nota schermata di inserimento manuale del codice di sblocco.
Dopo un istante di imbarazzo Federighi ha sbloccato manualmente il dispositivo e poi, dopo averlo bloccato di nuovo, è riuscito a dimostrare il perfetto riconoscimento del suo (imbarazzatissimo) volto.

Cos’è successo? FaceID non ha funzionato?
Tutt’altro, ha funzionato perfettamente!

I soci arrivati “puntuali”, ai ritardatari la foto non l’abbiamo fatta!

Solo che essendo stato l’iPhone maneggiato da diverse persone prima di essere consegnato a Federighi, che aveva già in precedenza registrato le sue credenziali “facciali”, FaceID ha pensato di dover essere “sbloccato” dalle persone suddette, non riconoscendo il legittimo proprietario Federighi e richiedendo, dopo due “tentativi” il codice manuale. Infatti, per maggior sicurezza rispetto a Touch ID che lo richiede dopo 5 tentativi, Face ID dopo 2 tentativi passa allo sblocco manuale.

FaceID funziona benissimo (pare), solo le procedure di sblocco sono un poco da ottimizzare. Una idea potrebbe essere quella di consentire, a richiesta, la necessità di tenere premuto un pulsante (magari il “tastone” del volume) per attivare la procedura di sblocco tramite riconoscimento facciale.

La sala di Centro Friuli con lo schermo collegato ad un Apple TV in attesa dell’inizio del Keynote!

Ringraziamo Roberto Giannotta che per primo ci ha segnalato la cosa, ringraziamo ancora Centro Friuli e Flavio Zorzini per l’ospitalità che c’è stata data e tutti i soci intervenuti (la maggior parte in orario!) alla proiezione “sociale” del Keynote!

 

 

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