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1° Aprile 2016: 10 Anni di Aug e 40 anni di Apple! Festeggia con noi!

cropped-logo.jpgL’Apple user group Friuli Venezia Giulia compie 10 anni.
E contemporaneamente Apple festeggia 40 anni!

Quarant’anni fa, il 1° Aprile 1976, due amici iniziavano in un garage di Cupertino un’avventura che ha cambiato la storia dell’informatica.
Trent’anni dopo, il 1° Aprile 2006, un gruppo di amici si ritrovava al Birrificio Udinese (Bire) per costituire il gruppo ufficiale di utenti Apple del Friuli Venezia Giulia.

Con lo stesso spirito di allora ci ritroviamo in amicizia e relax sempre al Bire a Udine, in piazzale Osoppo, per mangiare un boccone e bere una birra, venerdì 1° Aprile 2016 a partire dalle ore 20:00.
Portate chi volte, portate i portatili, venite quando volete, faremo tardi, ma attenti: alle 21.30 tagliamo la torta di compleanno!

(siamo sempre al solito tavolo, 70-71, al piano di sopra, e ci hanno garantito musica a basso volume: ci siamo noi a fare decibel!)

Apple introduce iPhone SE — Il più potente telefono con display da 4″

Con chip A9, evoluta fotocamera iSight da 12 megapixel e Apple Pay

Apple ha introdotto oggi iPhone SE, il telefono più potente con display da 4″, con un design compatto in alluminio con smussatura opaca degli spigoli, logo Apple in acciaio dal colore coordinato e quattro splendide finiture metallizzate, fra cui oro rosa. iPhone SE offre prestazioni straordinarie con lo stesso chip A9 a 64 bit di iPhone 6s e iPhone 6s Plus per una velocità incredibile, un’autonomia superiore, wireless più veloce, fotocamera iSight da 12 megapixel con Live Photos e video 4K e Touch ID con Apple Pay. Leggi tutto “Apple introduce iPhone SE — Il più potente telefono con display da 4″”

Apple annuncia progressi per ResearchKit

Gli studi integrano dati genetici per depressione post-partum, asma e malattie cardiovascolari 

rkApple ha annunciato oggi l’introduzione di miglioramenti per il framework open source ResearchKit, che consente di integrare nelle app per iPhone dati genetici e una serie di esami medici solitamente condotti in uno studio medico. I ricercatori medici stanno adottando queste nuove funzioni per progettare studi mirati per disturbi e patologie che colpiscono miliardi di persone in tutto il mondo e per raccogliere tipologie 
di dati più specifiche dai partecipanti.  Leggi tutto “Apple annuncia progressi per ResearchKit”

Apple migliora le app per la salute con CareKit

Il nuovo framework software aiuta gli sviluppatori a creare strumenti per dare agli utenti un ruolo più attivo nella gestione della propria salute

Apple ha presentato oggi CareKit, un nuovo framework software progettato per aiutare gli sviluppatori a creare strumenti che offrano agli utenti la possibilità di gestire attivamente le proprie condizioni di salute. Le app per iPhone che usano CareKit permettono ai clienti di tenere traccia più facilmente dei piani di assistenza e di monitorare sintomi e trattamenti, offrendo un quadro più esaustivo e aiutando così le persone a comprendere meglio il loro stato di salute. Grazie alla possibilità di condividere le informazioni con dottori, infermieri e famigliari, le app CareKit aiutano gli utenti ad assumere un ruolo più attivo nella gestione della propria salute. Leggi tutto “Apple migliora le app per la salute con CareKit”

Apple introduce iPad Pro da 9,7 pollici

Rivoluzionarie funzioni Pro e tecnologie evolute per il display arrivano sul formato iPad più popolare

Apple ha introdotto oggi il nuovo iPad Pro da 9,7″: in poco meno di 500 grammi racchiude un innovativo display Retina Pro con una luminosità superiore, una gamma di colori più ampia e una minore riflettività, la modalità Night Shift e la nuova tecnologia True Tone per la regolazione dinamica del bilanciamento del bianco. Il nuovo iPad Pro offre prestazioni incredibili grazie al chip A9X a 64 bit, che nulla ha da invidiare alla maggior parte dei PC portatili, oltre a un sistema audio a quattro altoparlanti due volte più potente,¹ una nuova fotocamera iSight da 12 megapixel per scattare Live Photos e girare video 4K, una videocamera FaceTime HD da 5 megapixel e tecnologie wireless più veloci. iPad Pro supporta inoltre la rivoluzionaria Apple Pencil e una nuova cover Smart Keyboard, progettata per adattarsi al nuovo iPad Pro da 9,7″.

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Steve Jobs: il film inutile

“Steve Jobs” è un film bruttissimo. Tanto per chiarire.

Deludenti gli attori: sempre sopra le righe, sempre in affanno a tener dietro alla velocità logorroica delle battute.

Il non-Steve-Jobs Michael Fassbender

Partiamo da Michael Fassbender (300, Bastardi senza gloria), il punto fondamentale è che non è Steve Jobs, non gli somiglia neanche un po’: resta sempre così dannatamente “biondo con gli occhi azzurri”, non riesce nemmeno di imitarne le movenze. Pretendere che tutto sia ciò superabile, che questo non interrompa drammaticamente il realismo e il coinvolgimento dello spettatore quando questi è chi ha seguito l’avventura umana del fondatore della Apple, la sua carriera, la sua immagine pubblica, persino arrivando a vederlo di persona è forse davvero troppo.  Inoltre il pur bravo attore qui (complice anche il regista) è sempre fuori parte, sempre incerto, sempre a strabuzzare gli occhi.
Tanto valeva mangiar pesci vivi come Di Caprio in “Revenant” per fare “la cosa da attore che punta all’Oscar”.

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Zia Petunia-Winslet in azione!

Leggermente meglio il premio Oscar Kate Winslet (Titanic, Contagion) ricandidata all’Oscar come non-protagonista nei panni di Joanna Hoffman, qui una molesta zia Petunia assistente-personale di Jobs che gli straccia le palle dall’inizio alla fine del film. Pesante, ma è quella che recita meno peggio. Di qui all’Oscar però ne passa più acqua che sopra il Titanic: meglio che si metta a mangiar pesci vivi anche lei!

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Il non-Steve-Jobs a occhi sgranati

Fastidiose la fotografia (almeno al cinema: oltre due ore di scene sfuocate girate in penombra con le campiture sgranate e vibranti per eccesso di amplificazione digitale della luce) e la colonna sonora (un collage mal riuscito di brani completamente decontestualizzati).

Pessima la regia dello stupefacente (in negativo) premio Oscar Danny Boyle (Trainspotting, 28 giorni dopo, The Milionarie): monocorde e sciatta (voleva forse essere minimalista?), sempre incerta tra il docu-film, la piece teatrale e la puntata di serial televisivo, con gli attori che cercano ognuno di fare (male) il suo.

Ma sopra ogni cosa bruttissima e offensiva la sceneggiatura del vero “padrone” di questo film: il pagatissimo e capriccioso “prodigio”  Aaron Sorkin (autore delle sceneggiature di “The social Network” e della fortunata serie “The Newsroom”).
E non perché Sorkin descriva la Apple come “piena di bambini in Cina che assemblano telefoni per 17 centesimi l’ora” (cosa falsa) o perché descriva Steve Jobs come uno stronzo egoista schizzato. Quello è il meno.
Offensiva perché odioso pagare un biglietto per vedere un film sceneggiato così male: implausibile, ripetitivo, prevedibilissimo e banale. Come si possa pretendere di riassumere la complessa e lunga (sì, lunga!) vita di  una personaggio poliedrico e multiforme quale fu Steve Jobs in tre episodi dal tempo reale di mezz’ora è inspiegabile. Forse da parte del satollo e affermato sceneggiatore questa doveva essere una sfida (comunque una sfida persa). D’altro canto ci si poteva aspettare di tutto da uno che si vanta pubblicamente di poter fare quello che vuole perché con il contratto che ha la “Produzione non può mandarlo via”. Per inciso questo è il punto debole, il peccato originale del film, spiega i vari cambi di produzione e regia, la disperata e affanna ricerca del protagonista (i vari candidati hanno via via rifiutato dopo aver avuto a che fare con la sceneggiatura).

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Il biondissimo non-Steve-Jobs presenta l’iMac

Sorkin non si è accontentato di aver tra le mani non solo la migliore biografia su Steve Jobs ma una delle migliori biografie scritte negli ultimi decenni. Non deve aver ritenuti sufficienti gli anni di lavoro di Walter Isaacson, le sue ricerche accurate, le oltre 40 interviste registrate con Steve Jobs; no: ha ritenuto di poter fare di meglio e lui stesso si è improvvisato “biografo” andando a intervistare la figlia naturale di Jobs, Lisa Brennan, e sua madre Chrisann Brennan: proprio le persone più indicate per avere un quadro d’insieme della personalità di Steve Jobs! Viene da domandarsi a questo punto a che pro aver acquistato i diritti dell’ottimo libro, se non per fare un pasticciato copia-incolla di aneddoti, battute, e sciocchezze rimescolate senza alcun riguardo per la coerenza storica a ricostruire una fittizia personalità “ad effetto” di Steve Jobs: il genio ricco fuori ma “povero dentro”, l’uomo-vuoto approfittatore e cinico che alla fine (ma quale sorpresa!) ha un attimo di cedimento e diventa quasi buono! Che banalità! Che superficialità! E, per inciso, tornando alla velocità dei dialoghi: Steve Jobs non era logorroico: urlava, magari, ma non “cinguettava” conducendo istericamente tre quattro conversazioni contemporanee come qui. In effetti non lo fa quasi nessuno, al di fuori delle sceneggiature di Aaron Sorkin. La cosa può funzionare in teatro, o per un immaginario Mark Zuckerberg adolescente ubriaco, come in “The social Network”. Ma decisamente non in bocca a Steve Jobs negli ultimi 10 minuti prima della presentazione dell’iMac! L’ego dello sceneggiatore raggiunge livello assoluti, in questo anche superiori a quello di Steve Jobs nei momenti peggiori. Del resto Sorkin è arrivato a definire Tim Cook, amico fedele di Steve Jobs e attuale amministratore delegato di Apple “un coglione” per aver fatto notare che il film è un’opera di “scacallaggio”. Parere per altro sostanzialmente condiviso dal Laurene Powell, la vedova di Jobs, e da tutti coloro che con lui avevano davvero avuto a che fare.

In this image released by Universal Pictures, Michael Fassbender, left, as Steve Jobs and Makenzie Moss as a young Lisa Jobs, appear in a scene from the film, "Steve Jobs." The movie releases in the U.S. on Friday, Oct. 9, 2015. (Francois Duhamel/Universal Pictures via AP)
Steve si mette a giocare con la figlia che non vuole, prima della presentazione del Macintosh!

Ora due parole sulla trama: non c’è trama, lo sceneggiatore ha ritenuto più interessante proporci tre sequenze di mezz’ora, sostanzialmente identiche, inventate di sana pianta, con qualche piccolissimo flashback, tanto per non rischiare di essere troppo lineare: non sia mai!
Potete leggere il punto 1 e andare alla fine del punto 3 senza problemi: vantaggi del copia-incolla!

1) 1984 – Steve sta per presentare il Macintosh, mancano pochi minuti a salir sul palco, irrompe Zia Petunia che gli dice che deve mettere a posto le cose con Lisa, la figlia naturale che non voleva riconoscere. Quest’ultima si presenta con la mamma, litigano e Steve dà loro dei soldi. Comparsate inutili di Seth Rogen nei panni di un dolcissimo e geniale Steve Wozniak, che ovviamente è la vittima preferita del perfido Jobs. Nel frattempo arriva anche John Sculley, c’è un po’ di tensione tipo padre-figlio (lo sapevate che Steve Jobs era adottato, vero?), litigano, anche Sculley se ne va. Steve sale sul palco.

Anni dopo…

2) 1988 – Steve sta per presentare il Computer Next, – come sopra –mancano pochi minuti a salir sul palco, irrompe Zia Petunia che gli dice che deve mettere a posto le cose con Lisa, la figlia naturale che non voleva riconoscere. Quest’ultima si presenta con la mamma, litigano e Steve dà loro dei soldi. Comparsate inutili di Seth Rogen nei panni di un dolcissimo e geniale Steve Wozniak, che ovviamente è la vittima preferita del perfido Jobs. Nel frattempo arriva anche John Sculley, c’è un po’ di tensione tipo padre-figlio (lo sapevate che Steve Jobs era adottato, vero?), litigano, anche Sculley se ne va. Steve sale sul palco.

Anni dopo…

3) 1998 – Steve sta per presentare l’iMac, – come sopra – mancano pochi minuti a salir sul palco, irrompe Zia Petunia che gli dice che deve mettere a posto le cose con Lisa, la figlia naturale che non voleva riconoscere. Quest’ultima si presenta con la mamma, litigano e Steve dà loro dei soldi. Comparsate inutili di Seth Rogen nei panni di un dolcissimo e geniale Steve Wozniak, che ovviamente è la vittima preferita del perfido Jobs. Nel frattempo arriva anche John Sculley, c’è un po’ di tensione tipo padre-figlio (lo sapevate che Steve Jobs era adottato, vero?), litigano, anche Sculley se ne va. Steve sale sul palco.

Fine del film…

Davvero un film inutile.

P.S. Vi ho risparmiato i dettagli delle numerosissime inesattezze storiche del film, scoprirle potrebbe essere l’unica cosa divertente, se vi può piacer la cosa…

P.P.S. Aaron Sorkin per questo film ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura all’ultima cerimonia dei Golden Globe lo scorso 10 gennaio.

Avviso importante per i clienti che possiedono alcuni adattatori per la presa a muro CA e il Kit adattatore internazionale

Richiamo volontario e programma di sostituzione

Apple ha annunciato oggi il richiamo volontario degli adattatori per la presa a muro CA destinati all’uso in Argentina, Australia, Brasile, Corea del Sud, Europa continentale e Nuova Zelanda. In rarissimi casi, gli adattatori Apple a due poli interessati potrebbero rompersi, dando origine a un potenziale rischio di shock elettrico se toccati. Questi adattatori a muro sono stati forniti dal 2003 al 2015 con i Mac e con alcuni dispositivi iOS; erano anche inclusi nel Kit adattatore internazionale Apple. Apple è a conoscenza di 12 casi al mondo.
 
Il richiamo non riguarda gli 
adattatori per la presa a muro CA di Apple destinati all’uso in Canada, Cina, Giappone, Hong Kong, Regno Unito e Stati Uniti né gli alimentatori USB Apple.
 
La sicurezza dei clienti è un’assoluta priorità per Apple: invita perciò gli utenti a non continuare a usare gli adattatori a muro interessati. Per informazioni su come sostituire questi adattatori con componenti nuovi e riprogettati, i clienti possono visitare il sito www.apple.com/it/support/ac-wallplug-adapter.
 
Gli adattatori a due poli interessati riportano 4 o 5 caratteri, o nessun carattere, nello slot interno dove l’adattatore si collega all’alimentatore Apple principale. Per maggiori informazioni su come identificare un adattatore interessato dal problema, i clienti possono visitare il 
sito web del programma.

iPhone, Apple Watch, Servizi e Apple TV guidano il fatturato record di sempre

I risultati producono un profitto trimestrale record di 18,4 miliardi di dollari

Apple ha annunciato oggi i risultati finanziari del primo trimestre dell’anno fiscale 2016, conclusosi il 26 dicembre 2015. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale record di 75,9 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 18,4 miliardi di dollari, pari a 3,28 dollari per azione diluita. Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 74,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 18 miliardi di dollari, pari a 3,06 dollari per azione diluita. Il margine lordo è stato del 40,1 percento, rispetto al 39,9 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 66 percento del fatturato trimestrale.  Leggi tutto “iPhone, Apple Watch, Servizi e Apple TV guidano il fatturato record di sempre”

Apple apre in Italia il primo Centro di Sviluppo App iOS europeo

La prossima generazione di sviluppatori acquisirà competenze e accelererà l’imprenditorialità

AIApple ha annunciato oggi la creazione in Italia del primo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa, per fornire agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di app iOS per l’ecosistema di app più innovativo e vivace al mondo.

Il Centro di Sviluppo App iOS, sarà situato in un istituto partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple. Inoltre, Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti. Apple prevede di ampliare questo programma estendendolo ad altri paesi a livello mondiale. Leggi tutto “Apple apre in Italia il primo Centro di Sviluppo App iOS europeo”

Le nuove app musicali di Apple trasformano i dispositivi iOS in Studi di registrazione portatili per cantautori e beatmaker

Cogli l’ispirazione quando arriva con i nuovi Memo musicali – Crea musica come un DJ con i nuovi Live Loops in GarageBand

Apple ha annunciato oggi una nuova aggiunta e un importante aggiornamento della famiglia di app per creare musica per iOS grazie alle quali le persone possono sfruttare con facilità il proprio potenziale musicale e creare musica incredibile, ovunque si trovino. Un’app completamente nuova chiamata Memo musicali consente a musicisti e cantautori di fermare, organizzare e sviluppare rapidamente le loro idee musicali direttamente sul proprio iPhone. Un importante aggiornamento di GarageBand per iOS introduce inoltre diverse nuove funzionalità, tra cui Live Loops, un modo divertente e accessibile a chiunque per fare musica come un DJ utilizzando solo il proprio iPhone o iPad.

“In tutto il mondo i musicisti, dai più grandi artisti agli studenti aspiranti tali, utilizzano dispositivi Apple per creare musica fantastica; l’innovativa app Memo musicali li aiuterà a catturare rapidamente le loro idee su iPhone e iPad ogni volta che arriva l’ispirazione”, ha affermato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple. “GarageBand è l’app per la creazione musicale più popolare al mondo, e questo aggiornamento aiuta tutti ad attingere facilmente al loro talento musicale con le nuove potenti funzioni Live Loops e Drummer, e aggiunge il supporto per lo schermo più ampio dell’iPad Pro e per il 3D Touch su iPhone 6s e iPhone 6s Plus.”
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